Apprendere non significa tanto impossessarsi di qualcosa quanto, consapevolmente o meno, imbarcarsi in un progetto senza fine. Apprendendo ci spingiamo in avanti, anche nei casi in cui la rotta non è chiara e perfino quando ci illudiamo di essere già arrivati. E se facciamo un passo indietro per disimparare qualcosa, stiamo già puntando verso ciò che riteniamo, almeno al momento, più importante. Ogni apprendere è dunque utilitaristico, nel senso meno economico e più evoluzionista del termine. Ma attenzione a non intenderlo meramente come un mezzo: quando lo si interpreta autenticamente, il progetto dell’imparare è anzitutto fine a se stesso, rendendoci apprendisti a tempo indeterminato. Del resto, la storia di ognuno di noi e dell’umanità tutta non è altro che un progetto guidato, in maniera tutt’altro che bilanciata, da volontà e improvvisazione.

Nelle aziende l’apprendimento è raramente considerato un progetto. Più spesso, esso viene inteso come un percorso delimitato da una data di inizio e di fine. Il “corso di apprendimento” è un figlio minore degli insegnamenti universitari, da cui eredita molte tare. Ponendosi come un mezzo orientato a obiettivi dati, esclude l’opportunità di scoprire nuovi orizzonti durante il percorso. Con il suo sforzo di definire quanto è in realtà in evoluzione, esso non può che fornire visioni del mondo costitutivamente già vecchie e pericolosamente distanti dalla complessità che ci circonda. E soprattutto: trattando chi apprende alla stregua di un passeggero di un viaggio organizzato, sopprime la componente di libertà e responsabilità indispensabile per alimentare un vero progetto di apprendimento.

Molte aziende criticano oggi i “format” dedicati all’apprendimento; ben poche intendono rinnovarne contenuti e approccio, aprendone la co-costruzione all’intera organizzazione. Soltanto le imprese capaci di offrire a ogni persona un contesto fertile in cui costruire e sostenere i propri apprendimenti riescono ad alimentare l’ingegnosità collettiva che le rende un rigoglioso progetto condiviso di sviluppo organizzativo.

In Trivioquadrivio crediamo da sempre che l’apprendimento sia anzitutto un progetto. Per questo aiutiamo molti dei nostri interlocutori aziendali a sviluppare processi e strumenti che possano renderlo accessibile all’intera organizzazione.