Quanti manager possono affermare di aver partecipato quest’anno ad un sincero colloquio individuale di feed-back sulle proprie performance, ricavandone preziosi orientamenti su cosa dover fare per migliorarsi, e su come sta progredendo la loro carriera all’interno della organizzazione? Non ci sono statistiche ufficiali, ma potremmo azzardare una risposta: non molti. E’ se rovesciando la domanda ci chiedessimo quanti di loro hanno offerto ai loro addetti franche parole di feed-back guardandoli negli occhi, probabilmente il numero non aumenterebbe.

E’ difficile per un team sostenere che il problema sono i concorrenti, quando l’insidia più temibile è proprio all’interno, nel modo in cui le persone conversano fra di loro! Eppure in ogni manuale aziendale si legge che il processo di feed-back genera e arricchisce le idee e le conversazioni, permette al dibattito serio di affiorare dal gossip aziendale, e consente aperture innovative verso il futuro. Quindi che cosa ostacola l’ampio utilizzo del feed-back? Una prima risposta ci viene dall’esperienza di ogni giorno: dare e ricevere accurati feed-back sottrae tempo al business e produce un filo di pensieri ansiosi che lega entrambe le parti. Oltre a questo, nelle aziende si dimentica che il feed-back è un’opinione che si offre e si riceve per favorire un apprendimento. E’ come un regalo, in quanto permette di apprendere un punto di vista diverso. Se un manager non offre feed-back, trattiene qualcosa che è di un collega che si potrebbe giovare di quell’apprendimento.

In questo senso il feed-back può essere inteso come “sistematico”, cioè costituente il sistema stesso della vita manageriale, a patto che si impari bene a parlare “della palla” e non del giocatore, di fatti accaduti e osservabili, del futuro più che del passato. Trivioquadrivio lavora per offrire ai manager gli strumenti per potenziare le proprie conversazioni in azienda e diffondere una cultura del feedback che faccia del confronto sistematico il fulcro stesso di tutte le dinamiche organizzative. Per maggiori informazioni: www.coachingforchange.it