Se siete interessati a nuove modalità di lavoro e smart working, è molto probabile che vi siate già imbattuti nel caso della società neozelandese Perpetual Guardian, salita agli onori della cronaca per l’adozione di una settimana lavorativa da quattro giorni. I risultati? Lo stress è sceso, la percezione di un buon work-life balance è cresciuta, la produttività è rimasta immutata.

Il caso Perpetual Guardian “fa notizia”, ma fino a un certo punto: le sperimentazioni sulla flessibilità temporale sono ormai numerose, variegate e, soprattutto, quasi unanimemente premiate da ottimi esiti. Perché allora restano comunque una eccezione?

Un possibile risposta proviene dall’AD della stessa azienda neozelandese: l’aspetto più importante di un cambiamento organizzativo in ottica “smart” è la salda adesione del leadership team e, a cascata, di tutta la linea manageriale. Se i manager non percepiscono il valore dell’iniziativa, i suoi benefici non raggiungeranno mai la base dell’organizzazione.

In Trivioquadrivio lavoriamo da tempo su processi di cambiamento organizzativo orientati a nuove modalità di lavoro, con particolare attenzione allo smart working. Abbiamo imparato, lavorando a stretto contatto con i vertici delle aziende nostre committenti, che concentrare una consistente attenzione sui profili manageriali è cruciale per favorire il cambiamento culturale necessario a supportare i provvedimenti “tecnici” legati alle nuove modalità di lavoro.

I nostri processi di team coaching orientati al change prevedono iniziative finalizzate sia a potenziare il dialogo tra comitati esecutivi e linea manageriale che a favorire l’empowerment dei manager e la crescita del la loro autorevolezza all’interno dei team. Per questo impostiamo i processi di cambiamento per lo smart working con un approccio al coinvolgimento dell’intera azienda finalizzato a declinare il senso del cambiamento in maniera coerente e capillare, direzione per direzione.

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