«Le persone devono essere al centro della trasformazione digitale». Quante volte abbiamo sentito questo slogan pronunciato in ambito aziendale? E quante volte l’abbiamo visto disatteso da strategie incapaci di comprendere che la rivoluzione da attuare non è in realtà tecnologica ma culturale? Si pensi ai big data: l’azienda che vi si affida ciecamente somiglia molto da vicino al populismo politico che purtroppo in Italia ben conosciamo. L’azienda cambia idea di continuo, priva di valori e di una visione chiara. Soprattutto, si mostra incapace di dar senso a ciò che fa.

L’osservazione più acuta sui big data risale al 2013. L’hanno formalizzata gli studiosi Viktor Mayer-Schonberger and Kenneth Cukier nel loro Big Data – Una rivoluzione che trasformerà il nostro modo di vivere e già minaccia la nostra libertà. Se è vero che le correlazioni offerte dai big data identificano con grande precisione ciò che sta succedendo, esse sono del tutto incapaci di spiegare perché accade quel che accade. Conseguentemente, qualsiasi azienda prenda decisioni di mercato senza conoscerne il perché finirà per agire in maniera irresponsabile.

La chiave di lettura dell’intero fenomeno big data/digital transformation può essere rinvenuta in un riferimento apparentemente datato ma per nulla obsoleto: la classica piramide dati-informazioni-conoscenze formalizzata dallo studioso delle organizzazioni Russell Ackoff fin dagli anni ’80. Il suo senso è facilmente riassumibile: i computer sono ottimi gestori di dati (e infatti il loro regno sono i data-base), ma per giungere all’attribuzione di senso propria delle informazioni e soprattutto al vero sapere delle conoscenze sono indispensabili le persone.

In Trivioquadrivio crediamo che la vera rivoluzione digitale consista nell’aiutare le persone a comprendere che i dati che maneggiano non saranno mai nulla senza la loro conoscenza. Imparare a basare su consapevolezza e responsabilità ogni gesto comunicativo destinato a impattare sull’organizzazione rappresenta la capacità chiave per ogni lavoratore del nuovo millennio. Se sei interessato a capire come attuare piani di cambiamento organizzativo finalizzati a rendere questa capacità diffusa, clicca qui.