Pietre di granito e scope. Chi non ha mai sentito parlare del curling, sport affascinante ormai stabilmente inserito nei programmi delle Olimpiadi Invernali? Dal punto di vista tecnico, si basa sullo sfregamento fra il ghiaccio e una pietra di 20 chilogrammi fatta scivolare in modo che si arresti il più vicino possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio. Un giocatore spinge la pietra levigata di granito sulla pista ghiacciata, e altri corrono sul campo di gara precedendola di poche spanne e con delle scope di crine ne assecondano la traiettoria pulendo freneticamente il tratto di ghiaccio antistante.

Guardando a come si sviluppa il gioco, quei giocatori che spazzano tenacemente il ghiaccio per favorire il perfetto scivolamento della pietra assomigliano molto ai leader aziendali che hanno realizzato con successo la trasformazione digitale delle proprie organizzazioni: hanno tolto di mezzo meticolosamente e rapidamente tutto ciò che potrebbe impedire alla pietra di raggiungere la sua meta. Quali fonti di attrito hanno eliminato? Per esempio, il disallineamento fra le strategie ICT e la dirigenza dell’azienda; la mancanza di aggiornamenti diffusi su piani di lavoro e calendari; la comprensione insufficiente dell’importanza del “change”; l’eccessiva complessità delle spiegazioni durante le riunioni. E già che c’erano, hanno tolto anche difficoltà e laboriosità a molte procedure care al “partito tradizionalista” dell’azienda. 

Chiediamoci ora: con quale frequenza questi leader hanno usato le loro scope? La risposta è: tutti i giorni! La trasformazione digitale consiste anche in un cambiamento culturale agito giorno per giorno, e riunione per riunione. E’ necessario attivarlo in tutte le conversazioni che si tengono, a tutti i livelli dell’organizzazione. Questa comunicazione intensiva è essenziale per dare una guida forte ai team e per appassionare gli addetti a “cosa faranno” e “come si inseriranno” nel nuovo contesto. E’ importante ricordare che il capitale umano di ogni azienda è composto di persone che dedicano al lavoro molte ore al mese: a loro va dedicato lo sforzo di spiegare incessantemente il senso del cambiamento. I consulenti di Trivioquadrivio sanno che per venire opportunamente sfruttati, gli strumenti tecnologici devono risultare adatti al capitale umano, che in questo modo riconosce senso e significato nel proprio tempo in azienda. In caso contrario, il rigetto è garantito – e il denaro speso per la “rivoluzione digitale” risulterà denaro speso male.