Abitare la complessità imparando dagli artisti

Il mondo dell’arte non offre mai prospettive semplici. Al contrario, frequenta naturalmente la complessità, nutrendosene con profitto. E se anche le imprese fossero in grado di farlo?

In Trivioquadrivio l’espressione artistica ha largo spazio, fin dalla nostra nascita: le pubblicazioni dedicate ai seminari di “Pensare L’arte” condotti fra il 1997 e mail 1999 e all’iniziativa “Art for Business Forum”, che ha chiamato a raccolta artisti e imprese fra il 2007 e il 2012, continuano a dimostrarlo. Oggi, in un momento storico in cui la tensione a gestire della complessità è generalizzata, noi siamo fermamente convinti che, al contrario, sia urgente “legalizzarla”. L’arte è un eccellente strumento per ispirare questo approccio, in ogni tipo di impresa.

Collaborare a ritmo di jazz
La musica jazz è offre un modello collaborativo ingegnoso all’organizzazione che desidera abitare positivamente la complessità. Le capacità dell’ascolto, dell’anticipo e dell’abilitazione, centrali in questo tipo di musica, risultano fondamentali per l’azienda che intende potenziare la catena di trasmissione organizzativa e giungere a una cultura collaborativa matura, basata su responsabilità e fiducia, coerente con le nuove modalità di lavoro. Nei nostri progetti di cambiamento organizzativo, la musica jazz è strumento di ispirazione e motivazione per l’intera l’azienda, sia come fattore aggregante nei momenti di orientamento più istituzionali (convention, eventi, kick-off di progetto) che come preziosa risorsa di comportamenti e capacità utili per la collaborazione quotidiana, da trasferire a vario livello nelle iniziative formative.

Abilitare nuove prospettive con l’arte
L’arte visiva (pittura, fotografia)  alimenta la capacità di guardare il mondo da prospettive diverse, mettendo in discussione le “cornici” interpretative di cui ci serviamo più o meno consapevolmente. Confrontarsi con stimoli provenienti da questo mondo aiuta gruppi e organizzazioni a uscire dalle costrizioni burocratiche e tecnologiche del quotidiano, costruendo una forma mentis “potenziata”. Soprattutto in un periodo di potenziale “inaridimento” causato dal prolungato lavoro a distanza, lo stimolo a guardare a ogni giorno lavorativo in modo nuovo produce rinnovato ingaggio, energia, creatività. Le nostre attività formative fondate sull’arte visiva, indicate sia per team di lavoro che per intere organizzazioni, favoriscono una comprensione più complessa del fare quotidiano, abilitando una “intelligenza estetica” che risulta preziosa sia a livello cognitivo che relazionale.

Uscire dalle zone di comfort mescolando i linguaggi

Per chiudere il cerchio rispetto ai temi dell’apprendimento e del cambiamento, qualsiasi artista sa che il miglior modo per mantenere la propria performance “acuminata” è confrontarsi quotidianamente con la scomodità. Questo stimolo, tradotto in linguaggio aziendale, parla di uscita dalle zone di comfort e di particolare attenzione all’apprendimento continuo. Questa condotta rappresenta un prezioso antidoto alle logiche della parcellizzazione e dello specialismo che tanto danno arrecano alle imprese. Aiutare le persone a sentirsi non “esperti”, ma “apprendisti a tempo indeterminato” è il più grande regalo che un’organizzazione possa farsi in termini di potenziamento dell’ingegnosità collettiva.

E tu, che cosa ne pensi?

Qual è stata l’ultima volta in cui un’espressione artistica ha ispirato il tuo lavoro in azienda? Scrivici per aprire un dialogo a riguardo.

Dall’emporio

Articoli recenti