Chi decide è solo?

Come fanno le api, tra tanti posti, a scegliere dove insediare una nuova colonia? Come in molti altri casi, la natura ha predisposto una soluzione ingegnosa: quando è arrivato il momento di cambiare casa, alcune api, le esploratrici, escono per valutare le opzioni e riferiscono, per mezzo di una danza, cos’hanno trovato. A questo punto altre api, quelle cui sarà riservato il compito di nutrirsi dei fiori del nuovo campo, vanno a visitare il territorio candidato e, se questo risulterà di loro gradimento, si uniranno alla danza, alimentando così un raffinato processo di decisione collettiva che consentirà alla regina, con il suo sciame, di dirigersi sicura nella direzione stabilita dal gruppo più numeroso.

Nel 1785 un economista e rivoluzionario francese, il marchese di Condorcet, formulò un teorema sulla base del quale si può sostenere che, a fronte di una competenza sufficiente, all’aumentare del numero di giurati aumenterebbero le probabilità che il gruppo nel suo insieme decida nella maniera più corretta. Sebbene utilizzato con sistematicità in numerosi ambiti scientifici, questo principio non gode nelle organizzazioni d’impresa di particolare fama e simpatia: principalmente a causa della distanza che separa la teoria dalla pratica.

Come tutti sappiamo non è così semplice assumere decisioni collettive: all’aumentare delle ambizioni collaborative aumenta la difficoltà di governo delle dinamiche relazionali. Per favorire l’emersione di una intelligenza collettiva che renda il gruppo più intelligente del più intelligente degli individui che lo compongono, servono chiaramente competenza e responsabilità, ma anche uno strumento di facilitazione che favorisca la diffusione delle informazioni, ordini le conversazioni per confrontare i diversi punti di vista e focalizzi l’attenzione su un piano d’azione praticabile.

Sono diverse le metodologie di facilitazione del lavoro di gruppo che si pongono questo obiettivo. Quelle che funzionano meglio, per la mia esperienza, sono due approcci metaforici pensati per favorire i processi di cambiamento nelle organizzazioni d’impresa: LEGO® Serious Play® e MAPPS®.

Il primo metodo impiega i celebri mattoncini LEGO® come supporto metaforico per favorire l’espressione individuale, il confronto e l’accelerazione dei processi decisionali, guidando un gruppo di lavoro a pensare con le mani per costruire modelli tridimensionali del tema in gioco, moltiplicando i punti di vista e le opportunità per definire attraverso una sequenza codificata di passaggi una soluzione originale. MAPPS®, si basa invece sul disegno collettivo e l’integrazione di mappe e percorsi metaforici, attraverso i quali ogni persona viene messa nelle condizioni di riconoscere il proprio contesto lavorativo, condividere gli obiettivi e partecipare a un processo decisionale che sfrutti il contributo intelligente e creativo dell’intero gruppo.

Dall’emporio

Articoli recenti