Come diventare abili a coinvolgere le persone

L’abilità del coinvolgimento dei propri collaboratori è diventata un sapere articolato in un contesto di comprovata complessità organizzativa. Questo appare ancora più evidente con la moltiplicazione dei luoghi in cui si lavora. Se non si allena opportunamente questa abilità, il rischio per i manager e i dirigenti è quello di provare insofferenza di fronte alla complicazione di ottenere un risultato di engagement. L’approccio top down del passato non regge più alla crisi delle autorità.

In Trivioquadrivio crediamo che per ottenere l’attenzione, la dedizione e la compassione degli altri, per ottenere insomma il volto altrui, sia necessario concedere il proprio e che sia importante allenare alcuni atteggiamenti per essere abili nel coinvolgere i propri collaboratori.

Parlare per secondi
Per saper coinvolgere occorre saper ascoltare. Per saper ascoltare, occorre parlare per secondi. Parlare per secondi è facile quando si ignorano le risposte, diventa difficile quando le risposte sono note. L’ascolto è un atto di generosità e di umiltà perché segnala la disponibilità da parte dell’ascoltatore di commerciare con le ragioni dell’altro.

Essere compresenti
L’ascolto è la condizione necessaria del coinvolgimento, ma non è sufficiente. Poiché il coinvolgimento comporta la compresenza, chiunque può sottrarsi a esso. Le delusioni potrebbero renderci scettici nei confronti del contributo che gli altri potrebbero offrirci ma non esiste altra strada al di fuori della silenziosa apertura che l’ascolto determina.
Disabilitare temporaneamente le proprie competenze
Il sapere del coinvolgimento è un sapere articolato che si fonda sull’attesa. L’attesa del manager coinvolgente è una volontaria disabilitazione temporanea delle proprie competenze. Saper attivare con prontezza questa disabilitazione è prezioso e difficile al contempo perché la nostra è una cultura dell’abilitazione. La disabilitazione temporanea delle proprie competenze, tuttavia, serve ad abilitare un coinvolgimento proficuo.
Abitare la complessità
Non è vero che la maggior parte degli esseri umani preferisce ricevere soluzioni anziché inventare soluzioni. Il manager che sa coinvolgere i propri collaboratori deve essere in grado di abitare la complessità e costruire occasioni di coinvolgimento unanime: solo così scaturirà un valore che permea l’organizzazione e raggiunge il mercato esterno che non è più fatto da consumatori ma da interlocutori con i quali progettare.

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