Come valorizzare la complessità in azienda

Partiamo da questa constatazione: la complessità non scompare solo perché la si nega. Quando l’incertezza si impossessa del mercato, l’intero apparato organizzativo gira a vuoto. L’insofferenza per i piani naufragati spinge molti capi a negare gli aspetti più crudi della nostra realtà, che è instabile, imprevedibile e ambigua; in una parola, per l’appunto: complessa.

L’immaginario contemporaneo ha messo fuorilegge la complessità. Un grande numero di esperienze ricche e fertili viene criminalizzato; curiosità, pensiero critico, desiderio di esplorazione vengono penalizzati. Non appena gli eccessi della burocrazia invadono le organizzazioni d’impresa, la sperimentazione di opportunità impreviste diventa merce rara.

Molte imprese sono ancora oggi disegnate per fronteggiare uno scenario competitivo almeno parzialmente prevedibile e quando l’incertezza s’impossessa del mercato queste imprese faticano a tenere il passo, perché i manager che le guidano si servono di strumenti inadatti alla complessità.

In questo modo si generano conseguenze tanto inevitabili quanto indesiderate: frustrazione (mentre la soluzione sfugge, aumenta il disappunto per l’inefficacia dell’azione propria e dei collaboratori); colpevolizzazione (si cerca qualcuno cui addossare la colpa del mancato raggiungimento dei risultati attesi); disattenzione (concentrati sulla ricerca della soluzione, ci facciamo sfuggire segnali deboli e pattern emergenti che potrebbero condurre alla dissoluzione definitiva delle difficoltà che si fronteggiano); penalizzazione (non si coglie l’opportunità di apprendere grazie alla esplorazione dei nessi non causali e indiretti tra i fenomeni analizzati).

Rendere abitabile la complessità

La complessità può essere un spazio d’azione profittevole per le organizzazioni che abbracciano nuove prospettive di sviluppo. Da 25 anni Trivioquadrivio agisce all’interno delle organizzazioni come un laboratorio d’ingegnosità collettiva capace di valorizzare la complessità aziendale. Il percorso avviene in tre passaggi.

Confidenza

Ci si approssima ai cardini della complessità; contraddizioni, paradossi, ambiguità, ambivalenze, imprevedibilità, indecisioni, sperimentazioni vengono messi al servizio della strategia. Trivioquadrivio aiuta a configurare una nuova interpretazione delle dinamiche organizzative, a lavorare a una visione condivisa per orientarsi verso gli obiettivi, fornisce strumenti per la risoluzione creativa dei conflitti e supporta la progettazione del cambiamento e del suo impatto organizzativo.

Fiducia

Un allenamento fatto di esercitazioni pratiche per favorire una attenta gestione degli apprendimenti peer-to-peer e per imparare a trasformare il feedback nello strumento cardinale dell’azione organizzativa. Trivioquadrivio costruisce e offre percorsi di formazione, facilitazione e apprendimento per l’esercizio, a tutti i livelli dell’organizzazione, delle tre capacità fondamentali per abitare la complessità: ascoltare, anticipare e abilitare. “Ascoltare” significa superare gli standard, affrancarsi dall’illusione condivisa che sia possibile prevedere con precisione quale sarà la cosa giusta da fare; “anticipare” è l’esercizio della prontezza, risultato di un buon allenamento, senso del ritmo e passione per il gioco; “abilitare” è quello che devono fare le persone investite di responsabilità decisionali (porre gli altri nelle condizioni di proporre quel che di meglio hanno da offrire, scovare le risorse nascoste e renderle utilizzabili).

Consapevolezza

Al termine del percorso ciascun collega diviene un legalizzatore della complessità in grado di presidiare l’impatto di un’azione organizzativa autonoma e responsabile. Trivioquadrivio supporta la costruzione di una comunicazione interna efficace, aiuta a costruire una cultura dell’apprendimento e del miglioramento continuo, fornisce strumenti per anticipare le esigenze del mercato e coinvolgere gli stakeholder e supporta la valutazione dell’impatto sociale dell’attività aziendale.

Dall’emporio