Gli OKR funzionano se usati in modo ingegnoso

Le organizzazioni contemporanee hanno da tempo fatta propria la convinzione che la capacità tecnologica di elaborare grandi quantità di dati possa permettere loro di vedere più rapidamente dove andare. Spesso tuttavia scordano di riflettere sull’aspetto più importante: solo le persone – e non certo i database – devono poter decidere perché farlo.

Lo strumento OKR (objective key result) non fa eccezione rispetto a questo approccio: organizzare, aggiornare e verificare i propri obiettivi, in maniera coerente con il “vecchio” management by objectives, è oggi interpretato come una pratica data-driven, che è tuttavia fondamentale ancori ogni valutazione di processo a una diffusa “cultura del dato” che aiuti le persone a conquistarsi le responsabilità decisionali che a loro sole appartengono, a ogni livello organizzativo.

Per questi motivi, Trivioquadrivio ha sviluppato una interpretazione ingegnosa dello strumento OKR, ispirata alla lettura organizzativamente più sensata dei dati e alla responsabilizzazione costante delle persone coinvolte nei processi. A differenza dei KPI (key performance indicator), gli OKR sono molto più aperti, trasparenti e dinamici. Per questo è importante che chi li maneggia sappia anzitutto leggere e discriminare la “buona” qualità del dato, usarlo in maniera contestualmente sensata e aggiornare nel corso del tempo i propri obiettivi in modo strategico, coerentemente con le variazioni del dato stesso rilevate lungo il percorso.

Trivioquadrivio sta sviluppando con una importante multinazionale del settore energia un programma originale di data quality fondato sulla valorizzazione del metodo OKR di cui avremo presto il piacere di raccontarvi.

Per aiutare un’azienda a far proprio lo strumento OKR in modo profittevole è necessario costruire un processo di sensibilizzazione e cambiamento che porti a una comprensione concettuale e pratica di una corretta cultura del dato, coerente con i principi sopra elencati e “allenata” grazie a una serie di attività di riflessione e sperimentazione che permettano di entrare nella corretta logica di utilizzo dello strumento.

Per noi, “legalizzare la complessità” significa anche accostarsi ai dati con un approccio pratico, utilitaristico e non fideistico, per evitare di burocratizzare i processi di gestione e mantenerli il più possibile umani. Dietro ai dati c’è sempre la cultura di una azienda, nel suo naturale e dinamico divenire: per questo è urgente imparare come maneggiarli, padroneggiando gli strumenti più attuali e utili come gli OKR.

Trivioquadrivio affianca aziende nella trasformazione culturale orientata a una proficua cultura del dato. Per sapere di più riguardo il nostro approccio, contattaci: info@triq.it

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