I 16 ingredienti per i buoni manager della complessità

Gli imprenditori e i manager delle organizzazioni che intendono realmente abbracciare nuove prospettive di sviluppo sanno bene che ogni giorno è caratterizzato da complessità organizzativa, che la burocrazia appesantisce i processi rendendo difficile generare valore dalle connessioni agili e dagli intrecci virtuosi e che talvolta per abbracciare nuovi e inesplorati territori di scoperta e crescita servono i giusti stimoli, mindset e indicatori per cogliere appieno la portata e l’impatto delle scelte.

L’apprendimento e il cambiamento culturale sono un motore importante per avviare un processo virtuoso di generazione di valore all’interno della propria organizzazione cogliendo le opportunità della complessità.

Si tratta di un processo che partendo da una confidenza rispetto a nuove dinamiche organizzative e collaborative, si traduce nella fiducia del riconoscimento e nell’accrescimento di conversazioni di valore in grado di portare a uno sviluppo delle capacità richieste per lavorare in un’organizzazione complessa. Grazie alla consapevolezza, è possibile dare via a progetti di valutazione, monitoraggio, coinvolgimento e comunicazione che tengano conto dell’impatto che si vuole generare sull’organizzazione e sulla società.

In Trivioquadrivio crediamo che gli imprenditori e i manager debbano orientare la propria azione a precisi principi collaborativi che consentano di valorizzare l’ingegnosità collettiva delle persone che la animano. Tra questi principi, ne ricordiamo 16:
  1. Agire sempre per moltiplicare le opzioni a disposizione;
  2. Riconoscere i costi nascosti della collaborazione e condividerli per affrontarli;
  3. Considerare il fallimento come una parte di ciò che è successo e quindi di un nuovo successo possibile;
  4. Generare valore moltiplicando le opzioni allontanandosi temporaneamente dal risultato;
  5. Celebrare i successi come incidenti temporanei per evitare stasi successive;
  6. Mantenere una tensione creativa verso il risultato;
  7. Collaborare facendosi guidare dal processo;
  8. Ricordarsi di collaborare: il rifiuto collaborativo distrugge valore;
  9. Fronteggiare le conseguenze della diversità;
  10. Premiare le motivazioni più che il risultato;
  11. Identificare la sostenibilità della rete collaborativa;
  12. Riconoscere che collaborare è più rischioso ma anche più remunerativo;
  13. Collaborare sviluppando reti di appartenenza;
  14. Valorizzare gli scarti;
  15. Raccogliere, sistemare e archiviare il valore emerso per metterlo a disposizione del futuro;
  16. Concentrarsi a rotazione sul valore della rete, sul valore degli scarti e sul valore del risultato finale.

Dall’emporio