L’agnotologia, la scienza dello zainocrate

Maggiori sono le conoscenze cui accediamo, più estesa è l’ignoranza che generiamo.

 

Poiché la conoscenza precede l’ignoranza, lo zainocrate si distingue dal burocrate, perché è sempre consapevole della propria ignoranza: si fida più delle domande che delle risposte. A differenza del burocrate, lo zainocrate non si concentra su quello che sa, bensì su quello che ignora. Come gli scienziati, egli non fa che cercare, e in questa ricerca produce valore.

 

Nello zaino ci sono solo materiali grezzi, mai prodotti finiti: le competenze dello zainocrate sono sempre in versione beta. Nel bellissimo libro che Stuart Firestein dedica all’ignoranza, si trova una preziosa illustrazione di un tratto della personalità zainocratica che accomuna il nomadismo culturale alla scienza: come il ricercatore, lo zainocrate si trova in un costante stato di “incertezza senza irritabilità”.

 

L’unica materia di cui lo zainocrate può dichiararsi esperto è l’agnotologia o scienza dell’ignoranza. Questa scienza si fonda sul non sapere, un potere a sua volta radicato nella risorsa più estesa, infinitamente più grande di tutti le risorse di cui il sapere dispone.

 

Da: “Zainocrazia”, L.Previ, 2018

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