Le prospettive di un territorio si vedono meglio su una mappa

Ci sono situazioni nelle quali è auspicabile che un territorio decida di confrontarsi in modo collettivo e partecipato sulle strategie e sulle prospettive da adottare. Un esercizio non semplice e sfidante perché i racconti, gli interessi e le priorità sono molteplici.

Ci sono situazioni nelle quali questo esercizio si verifica ed è interessante dedicare del tempo nel comprendere quali sono gli elementi che garantiscono l’efficacia di un risultato condivisibile e desiderato da parte di un territorio che, a tutti gli effetti, come un’organizzazione, è un organismo complesso e strutturato.

Insieme al team di TEDxVarese, la conferenza TED indipendente e no profit della città di Varese, ho deciso di dare vita nel mese di ottobre a una serie di iniziative di confronto e racconto sul tema della sostenibilità e del cambiamento climatico, coinvolgendo gruppi di stakeholder e decision maker appartenenti a diverse comunità (scolastica e universitaria, scientifica, economica) e incoraggiandoli a dare vita a un confronto proattivo e orientato alla generazione di strategie e collaborazioni su temi fondamentali per il nostro tempo.

Una di queste iniziative ha riguardato il mondo economico e imprenditoriale del territorio. TEDxVarese aveva a cuore l’obiettivo di incoraggiare i partecipanti a costruire una mappa condivisa di una strategia praticabile sul fronte della sostenibilità guidata dall’impatto. I partecipanti erano un gruppo di leader delle istituzioni economiche e delle principali aziende del territorio sensibili alla generazione di un impatto positivo sull’ecosistema territoriale.

Per centrare l’obiettivo di questa sfida ambiziosa abbiamo attivato come Trivioquadrivio un laboratorio metodologico che ci consentisse di raggiungere l’obiettivo facendo bene e che ha portato alla costruzione di un format basato sulla metodologia MAPPS, che sfrutta la metafora geografica come strumento di visioning e allineamento strategico del gruppo di lavoro.

Questo laboratorio ci ha consentito di apprendere alcune cose e qui trovate un elenco delle più significative.

Uno. Con la metafora della mappa, il gruppo non fotografa ma progetta in prospettiva

Spesso i tavoli di lavoro sulle strategie rischiano di diventare il racconto di uno stato o la fotografia di un problema. Spostare l’attenzione dallo “stato” al processo ha consentito ai partecipanti di ragionare in termini prospettici e quindi di progetto condivisibile, facilitati dalla generazione di un vocabolario omogeneo e condiviso (un elemento fondamentale di MAPPS) che dà comunque spazio alla valorizzazione di ogni singolo racconto e istanza. Una mappa su cui progettare percorsi è un ottimo strumento per guardare al territorio in prospettiva.

Due. Il gruppo decide molto in fretta gli elementi su cui è d’accordo e su cui non è d’accordo, e progetta su entrambi

L’incoraggiamento a ragionare per metafore concrete consente di identificare gli elementi di confronto su cui il gruppo può subito esprimere un giudizio di convergenza o di divergenza. Sugli elementi di convergenza, il gruppo di lavoro è in grado di progettare, con attività che ovviamente richiedono tempo e altri momenti di confronto; sui secondi, il gruppo di lavoro è nelle condizioni di dibattere e trovare soluzioni creative per superarli o trovare nuove interpretazioni convincenti che trasformano i problemi in opportunità.

Tre. Far collaborare un territorio è possibile

Al tavolo di lavoro sedevano rappresentanti di diverse associazioni di categoria, aziende di vari settori, leader delle istituzioni. Un esperimento interessante che si è concretizzato grazie alla capacità di TEDxVarese di costruire contenitori autorevoli e orientati all’impatto. Uno dei tipici problemi del confronto collaborativo a questi livelli non è tanto la diversità delle priorità (nei contesti virtuosi, c’è più unione di intenti di quanto possa sembrare) quanto quella del linguaggio e dei tempi. Su questi fattori (omogeneità del linguaggio e identificazione di un tempo di confronto e progettazione comune) grazie a MAPPS si è giocato il successo di questa interessante iniziativa che apre a tante riflessioni e prospettive di lavoro.

David Mammano. Consultant, impact driven initiatives

mammano@triq.it

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