L’essere umano: un perenne apprendista

La cosa più interessante dell’apprendimento è che non finisce mai.

 

Se sono disposto a occuparmene adeguatamente , io sarò capace di imporre alle mie capacità sfide sempre più alte, aumentando gradatamente la difficoltà del compito. Lo zigzagare tra frustrazione e noia (come rappresentato nell’immagine) produce una eccitante sequenza di microcatastrofi che migliora senza sosta la mia prestazione. Si tratta di scarti dell’apprendimento più o meno significativi, attraverso i quali io mi ritrovo inavvertitamente sempre più capace. Questa scalata verso il meglio non ha alcun termine intrinseco.


Quella che, personalmente, reputo un’ottima definizione di essere umano – un processo di apprendimento – indica il paradosso della natura umana forse meglio dio ogni altra considerazione: più si apprende, più si comprende quanto poco si fosse precedentemente appreso.

 

L’apprendimento rappresenta l’unica esperienza di infinito di cui la nostra razionalità può fare esperienza diretta, senza affidarsi alle teorie dello spirito o alle credenze religiose.

 

Da: “Dieci parole indispensabili per capire il mondo”, L.Previ, 2008

Dall’emporio

Articoli recenti