L’ingegnosità collettiva è indispensabile all’evoluzione umana

L’unione fa la forza. Sono numerosi gli esseri viventi che applicano questo principio con ottimi risultati. Anche la nostra specie ha saputo fare massa sviluppando nel corso dei millenni una grande capacità cooperativa.

C’è anzi chi sostiene, giovandosi di evidenze scientifiche, che la cooperazione sia stato il fattore chiave dell’evoluzione umana. Questi ricercatori insistono sulla peculiarità della collaborazione tra esseri umani, una caratteristica che ci distingue da ogni altra forma di vita.

Se dunque “l’unione fa la forza”, l’ingegno collettivo fa la differenza. Secondo questa argomentazione, l’organizzazione tribale sarebbe il frutto acerbo di una consapevolezza primitiva: abbiamo cominciato a riunirci in comunità allo scopo di sfruttare al meglio i vantaggi che l’attitudine cooperativa ha garantito alla nostra specie nella competizione con altre specie viventi e nella lotta per la sopravvivenza.

Mettere a fattore comune le risorse disponibili è parsa un’ottima idea ai nostri antenati. E la risorsa che meglio di ogni altra si prestava a questa condivisione sistematica era l’ingegno. La storia della specie cui apparteniamo è la storia di una organizzazione, nata allo scopo di sfruttare al meglio il dono dell’ingegno.

Da: “Manuale illustrato di incompetenza manageriale“, L. Previ, 2015

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