Tre domande per progettare il futuro del lavoro

La sempre più evidente perdita di controllo sulle previsioni del futuro è il frutto della complessità nel suo agire e dispiegarsi tra le pieghe e le connessioni della vita delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni. Si tratta a tutti gli effetti di un contesto che si traduce in impatti significativi per la vita organizzativa e il management delle proprie aziende, anche sul fronte dell’organizzazione degli spazi e delle nuove dinamiche di lavoro e collaborazione.

Questa perdita di controllo non è necessariamente una calamità da cui rifuggire. La complessità può rappresentare un’importante opportunità per elaborare una nuova configurazione della propria organizzazione e delle relazioni tra persone, spazi, processi e tecnologie e abbracciare nuovi modi di generare valore identificando gli ambiti e gli indicatori di impatto positivo delle iniziative di miglioramento organizzativo.

In Trivioquadrivio abbiamo dato vita a un osservatorio accelerato sull’orientamento allo smart working e alle nuove modalità di lavoro con un gruppo di partner, clienti e aziende. L’attività di confronto ci ha portato a identificare alcuni ambiti di attenzione e approfondimento che condividiamo riassumendo in tre punti e altrettante domande.

Come evolve la collaborazione?
Il cambiamento degli spazi di lavoro da un anno a questa parte è diventato in molti casi una vera e propria rivoluzione. In questo contesto, è importante presidiare i temi dell’ingaggio lavorativo e della socializzazione. Crediamo che sia importante fare leva sui concetti di convivialità organizzativa e di abbattimento delle barriere collaborative e gerarchiche. Questo ha ripercussioni positive non soltanto sulla vita aziendale ma anche sulla brand awareness e sull’attrattività. Hai già disegnato la tua strategia di evoluzione collaborativa?

Come si costruiscono ambienti che abilitano il benessere personale?
Gli ambienti lavorativi devono essere oggetto di una flessibilità progettuale in grado di consentire un’evoluzione delle funzioni e delle interazioni che avvengono al loro interno. L’accoglienza, la fruibilità dell’ambiente, un design orientato alla valorizzazione dell’ingegnosità collettiva sono elementi di progettazione fondamentale. L’armonia personale passa dalla creazione di spazi, servizi e iniziative che mettono al centro i bisogni e le capacità delle persone. In Trivioquadrivio sappiamo che non esistono soluzioni standard e replicabili poiché diverse sono le condizioni di contesto e cultura, le dinamiche e i processi e le persone con le proprie visioni e i propri comportamenti. Quali sono i benefici più immediati che vorresti dare ai tuoi collaboratori grazie a una riconfigurazione degli spazi?

Come configurare uno smart working sostenibile?
L’osservatorio di Trivioquadrivio registra che al primo posto delle risposte delle aziende e dei partner coinvolti si colloca la percezione secondo cui nuovi spazi e nuove dinamiche di lavoro aiutano a rendere l’azienda più dinamica determinando un aumento dell’efficacia delle attività e migliorando i processi collaborativi. L’evoluzione delle modalità e degli spazi di lavoro sono tali se integrano nel proprio design un approccio sistematico agli impatti che essi generano sulle persone, sui processi e sull’ambiente circostante. Misurare gli impatti del progettare e dell’agire significa cambiare il proprio approccio all’organizzazione attivando dinamiche di ascolto e analisi fondate sugli impatti positivi che si intendono ottenere e costruendo un percorso efficace per raggiungerli. Per questo motivo, in Trivioquadrivio crediamo che le organizzazioni che abbracciano i cambiamento e la complessità si riconfigurino come impact driven organisation. Quali sono gli indicatori che utilizzerai per misurare l’impatto positivo delle tue iniziative?