«L’attenzione non è una risorsa come le altre. È quello che ci rende presenti, quello che ci permette di vedere, scegliere, cambiare idea.»
Il 20 gennaio 2026 Crown (Penguin Random House) pubblica Attensity! A Manifesto of the Attention Liberation Movement, opera del collettivo The Friends of Attention, artisti, filosofi e studiosi fra cui D. Graham Burnett (Princeton), Alyssa Loh e Peter Schmidt.
È un libro che parla il nostro linguaggio. Descrive un’economia che ha trasformato l’attenzione umana in merce, la human fracking, scrivono gli autori, e propone luoghi, pratiche e alleanze per riprendercela: teatri, biblioteche, aule, laboratori, case di preghiera, spazi dove l’attenzione può tornare a essere un atto e non un riflesso.
Perché ci interessa
Da trent’anni in Via Carroccio 6 facciamo una cosa che, detta in una parola, è questa: costruiamo stanze in cui l’attenzione può esistere. Piccoli gruppi, tempi protetti, metodologie che chiedono alle mani di pensare. In quelle stanze nascono decisioni diverse da quelle che nascerebbero altrove.
Attensity! ci offre il vocabolario che ci mancava per dire ad alta voce cosa facciamo. E ci mette in compagnia di un movimento internazionale che cresce.
Cosa succede ora
Nei prossimi mesi organizzeremo incontri dedicati al libro e ai suoi temi, in presenza a Milano. Chi vuole essere informato per primo può iscriversi alla newsletter.